Assistenza Infortunio sul lavoro

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Un infortunio sul lavoro o in itinere attiva un sistema complesso che coinvolge l’INAIL, il datore di lavoro e le rispettive assicurazioni. Molti lavoratori ottengono solo una parte del risarcimento cui hanno diritto, perché non conoscono tutte le voci di danno riconoscibili al di fuori della copertura INAIL. Lo Studio LexOpera assiste i lavoratori infortunati per garantire il recupero integrale del danno subito.

Cosa fare dopo un infortunio sul lavoro

  • Assistenza medica immediata — recarsi al pronto soccorso o dal medico di base. Il certificato medico di infortunio attesta la diagnosi e i giorni di inabilità temporanea.
  • Comunicazione al datore di lavoro — va effettuata entro 15 giorni dall’evento (art. 52 T.U. n. 1124/1965). Il ritardo può far perdere le prestazioni INAIL per i giorni precedenti alla comunicazione.
  • Denuncia INAIL — spetta al datore di lavoro, entro 2 giorni dalla comunicazione del lavoratore. Verificare che venga effettuata correttamente.
  • Raccolta documentazione — conservare ogni referto, ricevuta, documentazione delle spese sostenute e delle giornate di lavoro perse.
  • Non sottoscrivere transazioni prematuramente — alcune offerte risarcitorie vengono proposte prima che il danno sia definitivamente stabilizzato, con il rischio di rinunciare a voci di danno future.

INAIL e danni complementari: cosa copre la legge

L’INAIL copre il danno biologico nella misura stabilita dalle sue tabelle. Tuttavia, esistono danni ulteriori che devono essere risarciti separatamente dal datore di lavoro o dalla sua assicurazione:

  • Danno differenziale — la differenza tra quanto liquidato dall’INAIL e il danno biologico reale accertato da una perizia medico-legale indipendente.
  • Danno morale — la sofferenza soggettiva, riconosciuta dalla giurisprudenza anche in aggiunta all’indennizzo INAIL.
  • Lucro cessante complementare — i redditi persi non coperti dall’indennità INAIL, in particolare per lavoratori autonomi o dirigenti.
  • Infortunio in itinere — l’incidente nel tragitto casa-lavoro è equiparato all’infortunio sul lavoro e segue le stesse regole.
  • Malattia professionale — le patologie derivate dall’esposizione prolungata a rischi lavorativi rientrano nella stessa tutela e consentono analoghe richieste risarcitorie.

Il ruolo del medico legale e i termini da rispettare

La corretta valorizzazione del danno richiede una perizia medico-legale indipendente che accerti il grado di invalidità permanente e la sua incidenza sulla vita e sull’attività lavorativa. Lo studio coordina professionisti medici di fiducia per costruire una valutazione completa e sostenibile in sede di trattativa o di giudizio.

Il diritto al risarcimento complementare si prescrive in tre anni dall’infortunio (o dalla stabilizzazione del danno). Non attendere: ogni mese che passa può indebolire la posizione e ridurre le prove disponibili.

Perché scegliere LexOpera

La tutela del lavoratore infortunato richiede competenza trasversale: diritto del lavoro, diritto previdenziale, diritto civile e medicina legale devono coordinarsi per estrarre il massimo risarcimento possibile. LexOpera ha sviluppato un metodo integrato che parte dall’analisi della pratica INAIL, identifica i danni non coperti e costruisce la strategia più efficace — stragiudiziale o giudiziale — per il recupero integrale del danno.

Lo studio lavora con un modello trasparente: nessun anticipo per le spese vive nei casi di infortunio, onorario commisurato al risultato ottenuto. Questo allineamento di interessi garantisce che ogni scelta processuale sia orientata esclusivamente al massimo recupero possibile per il lavoratore, senza pressioni legate ai costi del procedimento.

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