Il risparmio è un valore costituzionalmente protetto, eppure la cronaca giudiziaria degli ultimi anni documenta casi sistematici di risparmiatori che si sono ritrovati con portafogli azzerati, capitali illiquidi o rendimenti negativi a causa di prodotti finanziari inadeguati al loro profilo di rischio, collocati in palese violazione degli obblighi informativi imposti dalla normativa MiFID II e dal Testo Unico Finanziario (D.Lgs. 58/1998).
Questa sezione è dedicata all’analisi critica della giurisprudenza e della normativa in materia di controversie bancarie e finanziarie. Gli articoli esaminano le vicende più rilevanti degli ultimi anni — dalle obbligazioni subordinate di banche in crisi alle polizze unit-linked illiquide, dai diamanti da investimento collocati in conflitto di interessi ai derivati e contratti SWAP conclusi senza adeguata profilatura del cliente — con l’obiettivo di illustrare quali strumenti giuridici sono disponibili per ottenere la restituzione del capitale e il risarcimento del danno.
Particolare attenzione è riservata agli orientamenti dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e della Corte di Cassazione in materia di responsabilità dell’intermediario, di violazione degli obblighi di informazione e di nullità dei contratti in conflitto di interessi. La sezione affronta anche il tema dell’anatocismo bancario e dell’usura nei rapporti di conto corrente e nei contratti di mutuo, con analisi delle tecniche di perizia giurimetrica utilizzate per quantificare il danno subito dal correntista.
I contributi si rivolgono a risparmiatori che vogliono comprendere se la loro situazione configuri un’ipotesi di responsabilità dell’intermediario, a consulenti finanziari che desiderano approfondire i confini deontologici e normativi della loro attività, e ad avvocati che operano nel contenzioso bancario con necessità di aggiornamento su pronunce e orientamenti recenti. Ogni articolo coniuga rigore giuridico e leggibilità, nella convinzione che un’informazione di qualità sia il primo strumento di tutela.