Banche e Investimenti

La vigilanza sulle banche e la vendita dei diamanti da investimento.

Un nuovo servizio, messo in onda dalla trasmissione televisiva  “Report” rivela il coinvolgimento dei massimi livelli delle banche nel sistema di distribuzione e vendita dei diamanti.

Nella puntata del 13 dicembre l’intervista a una fonte interna al team ispettivo di Bankitalia  parla delle lacune del sistema di vigilanza di Bankitalia sulle banche, che avrebbe ignorato le segnalazioni del Team ispettivo sulle pratiche di  Mps, che vendeva ai clienti diamanti a prezzi moltiplicati rispetto al valore reale, così come anche Banca Intesa, Unicredit e Banco BPM.

Ricorda la redazione che,  nel 2016, grazie servizi della trasmissione, era emerso il fatto, che banchieri e commercianti di diamanti avevano messo insieme una specie di schema “Ponzi”, ovvero un vero e proprio sistema truffaldino.   La tecnica prende il nome da Charles Ponzi, un immigrato italiano negli Stati Uniti, che con la sua truffa coinvolse oltre 40.000 persone e arrivò a raccoglierne oltre 15 milioni.

Per quanto riguarda i risarcimenti, dopo una iniziale resistenza, la vicenda si è risolta con la disponibilità di molte banche a restituire integralmente l’investimento, e chiudere, così, ogni controversia legale con i clienti. 

Al momento,  di 1.300 milioni di euro incassati per le vendite di diamanti, le banche hanno restituito circa 900 milioni. Mancano cioè all’appello almeno 400 milioni di euro, pagati da clienti che non hanno ancora rivendicato alcun risarcimento.

Ricordiamo che il nostro studio legale, fra i primi in Italia ad assistere i consumatori truffati e portare la vicenda nei tribunali, è impegnato a concludere le cause ancora pendenti.  Continua invece la vicenda penale, dove sono indagate centinaia di persone per vari reati e dove anche potranno essere fatti valere eventuali diritti di clienti truffati, attraverso   la costituzione di parte civile.

Per  informazioni e aggiornamenti sulle iniziative legali in corso invitiamo a contattare i nostri recapiti.

Link e documenti:
Report puntata del 13 dicembre 2021

I diritti dei risparmiatori ancora non risarciti

I circa 400 milioni di euro ancora non recuperati rappresentano le posizioni di risparmiatori che, per mancanza di informazioni o per sfiducia nella procedura, non hanno ancora avanzato richiesta di risarcimento. Eppure i presupposti giuridici sono spesso solidi: la vendita di diamanti a prezzi gonfiati configura una violazione degli obblighi informativi imposti dalla normativa MiFID e dal Testo Unico Finanziario, con conseguente responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’intermediario bancario.

Il termine di prescrizione per l’azione risarcitoria è di dieci anni dalla stipula del contratto per la responsabilità contrattuale. Chi ha acquistato diamanti tramite una banca tra il 2012 e il 2017 potrebbe avere ancora margine per agire. La presenza di procedimenti penali in corso — con indagini su centinaia di soggetti — non sospende l’azione civile e può anzi fornire ulteriori elementi probatori a supporto della domanda risarcitoria.

Lo Studio LexOpera, tra i primi in Italia ad assistere i consumatori in questa vicenda, continua a seguire le cause pendenti e valuta nuovi mandati per chi non ha ancora ottenuto il rimborso. Il primo passo è una verifica della documentazione contrattuale: estratti conto, certificati di acquisto, corrispondenza con la banca.

Studio Legale LexOpera

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