La terza sezione penale della Cassazione ha confermato con la sentenza n. 18910/2018 che l’ordine di demolizione dell’abuso edilizio non è soggetto a prescrizione. Tale ordine infatti non avendo natura punitiva – repressiva, ma di sanzione amministrativa di carattere ripristinatorio non si estingue per il decorso del tempo.
La pronuncia consegue al ricorso di un uomo e una donna sull’ordine di demolizione disposto dal tribunale, e dichiara il ricorso è inammissibile in quanto generico e manifestamente infondato.
Non può essere accolta la tesi, scrivono i giudici, dell’estinzione dell’ordine di demolizione per prescrizione ai sensi dell’art. 173, c.p. Difatti, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza, concludono, “l’ordine di demolizione del manufatto abusivo, impartito dal giudice ai sensi dell’art. 31, comma 9, d.P.R. n. 380 del 2001 con la sentenza di condanna per il reato di costruzione abusiva, ha natura amministrativa e non si estingue per il decorso del tempo ex art. 173 cod. pen., atteso che quest’ultima disposizione si riferisce esclusivamente alle sole pene principali” (così Sez. 3, n. 39705 del 30/4/2003, , Sez. 3, n. 43006 del 10/11/2010, Sez. 3, n. 19742 del 14/04/2011; Sez. 3, n. 36387 del 07/07/2015, Sez. 3, n. 49331 del 10/11/2015 Sez. 3, n. 41475 del 03/05/2016).
Link e documenti: sentenza n. 18910 depositata il 3/5/2018Sei indagato o imputato per delitti o contravvenzioni, o in particolare per per reati edilizi? LexOpera è lo studio legale a portata di mano per la difesa in sede penale o riguardo a sanzioni e provvedimenti amministrativi.
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scrivi a info@lexopera.itQuando l’ordine di demolizione può essere sospeso o annullato
L’orientamento consolidato del Consiglio di Stato stabilisce che l’ordine di demolizione deve contenere l’indicazione dell’opera da demolire, la qualificazione dell’abuso e il riferimento normativo violato. L’assenza di questi elementi costituisce vizio di motivazione che può determinare l’annullamento del provvedimento in sede di ricorso al TAR. La genericità del riferimento al “manufatto abusivo” senza specificazione delle singole opere è stata ripetutamente censurata dalla giurisprudenza amministrativa.
Un’ulteriore causa di illegittimità ricorre quando l’ente locale emette l’ordine di demolizione a distanza di molti anni dall’abuso senza fornire un’adeguata motivazione sul perché non sia intervenuto prima. Il lungo decorso del tempo ingenerava un affidamento legittimo nel privato, che può essere tutelato attraverso il ricorso giurisdizionale. Lo Studio LexOpera assiste privati e imprenditori in materia di abusi edilizi, dai procedimenti amministrativi alla fase contenziosa davanti al TAR e al Consiglio di Stato.
